20.000 al corteo No inceneritore. E ora è presidio permanente. #Unvisifafare

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Ventimila persone hanno dato vita oggi a un grande corteo che ha attraversato le strade di Firenze contro il progetto, a firma PD, di costruire un nuovo Inceneritore nella Piana. Una  manifestazioni tra le più partecipate da anni in questa città, che dimostra una reale opposizione ai devastanti progetti per la periferia Nord della città, da dove la manifestazione è partita, nata  del lavoro costante e determinato dal basso  dei comitati territoriali.

Tanti i temi che hanno costituito la manifestazione, dall’opposizione alle nocività, al diritto alla salute, alla contestazione delle grandi opere inutili e dannose (come l’aeroporto e l’inceneritore), che bruciano migliaia di soldi pubblici per favorire le lobby degli inceneritori e gli speculatori, soldi che dovrebbero essere destinati ai bisogni dei cittadini.

Quello di oggi è stato un corteo che ha saputo portare in piazza  la parte più vera della città: gli abitanti delle periferie, i comitati dei cittadini, gli studenti e le varie realtà territoriali.

Presente anche il Movimento di Lotta per la casa e gli studenti che hanno portato nella piazza il tema delle case popolari e dell’uso delle risorse: “un’inceneritore costa quanto tremila case popolari, un aeroporto costa quanto duecentottantamila borse di studio” recitava il loro striscione

Lo slogan #unvisifafare, ha risuonato per le vie della città di Firenze mettendo in campo la volontà di impedire la costruzione dell’inceneritore con tutta la forza necessaria e rivendicando la volontà dei cittadini a decidere sui propri territori e la propria salute.

Il corteo è terminato in una piazza della Repubblica piena di persone con un concerto e interventi dal palco che hanno lanciato il prossimo appuntamento di lotta: un presidio  sui terreni dell’inceneritore e dell’aeroporto che inizierà il prossimo 29 maggio con la prospettiva di diventare un vero e proprio presidio permanente in vista dell’inizio dei lavori che a quanto dicono le amministrazioni dovrebbero iniziare prima dell’estate.

Il corteo di oggi, composto da migliaia di uomini, donne e bambini, dimostra la volontà di un’ampia parte della città di non  accettare le decisioni che il governo del PD cerca di imporre sulle vite di tutti, mettendo in campo la determinazione dell’intera piazza a opporsi alla costruzione dell’inceneritore (e ogni altra nocività) sui propri territori con ogni mezzo necessario.

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