A forza di balle, Nardella è riuscito a farsi contestare anche dentro la Leopolda.

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Imbarazzanti le dichiarazioni del sindaco Nardella durante la manifestazione di ieri “Persone incappucciate che usano violenza contro la città sono inqualificabili. Dire no è legittimo, sfasciare Firenze è inaccettabile”.
Quello che non è chiaro è perché se dire NO è legittimo la manifestazione di Firenze dice NO è stata vietata dalla questura fin dal concentramento?
Nonostante questo migliaia di persone sono scese in piazza e appena hanno mosso un passo per partire in corteo alla volta della Leopolda, la polizia ha violentemente caricato e tirato decine di lacrimogeni. Quale violenza contro la città? Piuttosto violenza contro i cittadini che volevano manifestare il proprio dissenso a Renzi e tutto il partito del Sì.
Impossibile capire a cosa si riferisca il sindaco quando parla di “devastazioni”. I manifestanti hanno spostato delle transenne e dei cassonetti per difendersi dalla polizia, hanno tirato delle verdure.
Quale danno alla città produce questo? Come afferma “Firenze dice NO”, infatti, queste presunte devastazioni sono tutt’altro che documentate.

Quanto alle “persone incappucciate”, sfidiamo chiunque voglia passare in un qualunque giorno di pioggia in una piazza fiorentina a contare le persone incappucciate e a farlo sapere a Nardella.
“Manifestare è un diritto, ma non così” afferma il sindaco leopoldino. E come dovevano fare? Il corteo era vietato, la città militarizzata. Forse voleva dire: “Manifestare è un diritto ma per il sì”.
E nonostante le migliaia di poliziotti, è così riuscito a farsi contestare anche dentro la Leopolda, interrompendo una conferenza stampa per scappare dalle critiche di un cittadino.

Nardella ha avuto le sue buone ragioni per doversi inventare queste assurdità: l’unica Firenze ad essere stata sfasciata è l’immagine della città come passerella di Renzi&co. Quella che è la “sua” città, fatta di convention e cene di lusso, di svendita del patrimonio pubblico e militarizzazione, di scuole che crollano e tagli alle politiche sociali.
I fiorentini hanno fatto presente che la città vera è ben diversa e non è più disposta ad accettare di essere strumentalizzata per gli interessi del Partito del Sì.
Chi ieri ha davvero devastato Firenze sono Renzi e Nardella che hanno firmato il patto per Firenze, un accordo che prevede una spesa di 2 miliardi e mezzo da regalare agli amici costruttori per grandi opere nocive come l’aeroporto e l’inceneritore. Una devastazione ben più reale e duratura contro cui i cittadini ieri hanno dato un segnale forte e chiaro.