A Novoli corteo per gli affitti sociali

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Sabato pomeriggio più di cento persone hanno manifestato per le strade del quartiere di Novoli, da via Baracca a via Forlanini. In piazza gli abitanti delle numerose case occupate della zona, le famiglie sotto sfratto e gli inquilini di via Castelnuovo Tedesco, che da più di un anno portano avanti l’autoriduzione del canone di affitto.

Affitto sociale”: questa la rivendicazione centrale della piazza.

Affitto sociale contro gli sgomberi delle occupazioni, perché dalle occupazioni “si esce soltanto con soluzioni vere”: case popolari o affitti proporzionati al reddito delle famiglie. Le famiglie che hanno occupato hanno recuperato case abbandonate e le hanno rese abitabili, ma hanno chiarito con forza durante il corteo che questo non basta, perché non si può vivere col rischio di venire sgomberati ogni giorno. “Le banche, le grandi proprietà e le immobiliari devono affittare le case che hanno lasciato vuote e che abbiamo occupato. Affitti sociali che si possano pagare – pretendono con forza gli abitanti di via Carissimi, casa occupata di proprietà del Monte dei Paschi, e quelli di via del Luccio, sotto sfratto tra pochi giorni – affitti al 10% del reddito delle famiglie”.

Affitto sociale contro gli sfratti e il prezzo di mercato degli appartamenti, come ha sottolineato il Comitato Inquilini Sotto Sfratto: “non è sostenibile andare a lavorare e dare tutti i propri soldi al padrone di casa, perché sono 4 anni che non esce il bando per le case popolari, e mentre la crisi avanza e i salari si abbassano il costo degli affitti non accenna a diminuire”.

Un’iniziativa che ha portato per le strade del quartiere le rivendicazioni che le battaglie di sfrattati e inquilini portano avanti ogni giorno. Affitto sociale o casa popolare perché “è l’ora che la crisi la paghino le banche”: una questione che non riguarda solo chi è sotto sfratto o a rischio sgombero, ma tutti quelli che faticano ad arrivare a fine mese. Il quartiere ha ascoltato e applaudito, e in molti hanno fatto proprie le istanze che il Movimento di Lotta per la Casa ha portato in piazza.

Questa manifestazione è stata un passaggio di una battaglia ampia e trasversale, capace di unire segmenti sociali e soggettività differenti, e che vedrà nelle prossime settimane momenti di intensità a partire dal picchetto anti-sfratto all’occupazione di via del Luccio il 21 aprile prossimo.