Aggressione fascista. Le studentesse:”Faremo di tutto per contrastarli”.

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Dopo l’aggressione del 22 dicembre, ai danni di una studentessa del liceo Capponi per aver cestinato un volantino contro i migranti, il collettivo Spine nel Fianco ha deciso di rispondere con un presidio in Piazza della Calza. L’aggressione sessista e fascista non deve passare sotto silenzio, ne può essere accettata la lettura vittimistica e sminuente portata avanti dai media locali.
Abbiamo parlato con una di loro… 

Potresti raccontarci la giornata di oggi? Da cosa nasce l’esigenza di questo presidio e cosa volete comunicare alla città?

E:Oggi come collettivo Spine abbiamo deciso di fare un presidio in Piazza della Calza per dare una risposta all’aggressione subita da una nostra compagna il 22 dicembre scorso. Vogliamo far prevalere il protagonismo femminile, auto-organizzarci e auto-difenderci. Come donne non vogliamo passare da vittime e non vogliamo farci difendere da altri. Vogliamo dare un messaggio forte a questi fascisti che si sono permessi di aggredire una persone ai loro occhi inferiore. Quanto accaduto non è stato un caso isolato o una bravata di due ragazzi come hanno provato a dire i giornali ma un’aggressione politica vera e propria.

Quindi non siete d’accordo con la lettura dei giornali secondo la quale si tratterebbe della bravata di due ragazzetti, ma di una vera e propria aggressione politica?

E:I fascisti stanno provando in tutti i modi a riaffermarsi e i loro metodi sono sempre gli stessi, la risposta che vogliamo dare a quanto accaduto è che non si devono azzardare a toccarci o a propagandare le loro idee di odio e razzismo. Non accettiamo più di rimanere in silenzio davanti ad azioni del genere, ogni azione susciterà una nostra reazione maggiore. Siamo tutte unite contro ogni tipo di sopruso e sfruttamento, non solo contro un’aggressione fascista ma anche contro la violenza delle istituzioni sulle donne e sui gruppi considerati più deboli come possono essere gli immigrati o gli studenti.

Siete riuscite a capire quale gruppo stava volantinando, credete abbia un qualche valore saperlo? 

E:Non ci interessa a quale organizzazione appartengano i due ragazzi, non ci interessano le loro divisioni interne, il messaggio che vogliamo mandare è lo stesso. Sono dei fascisti e rimangono dei fascisti e noi faremo di tutti per contrastarli ed impedire che atti del genere si ripresentino e passino sotto silenzio.

 

 

 

 

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