Ancora “sfratti a sorpresa”: inquilini occupano uffici dell’assessorato

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E’ finita con l’occupazione degli uffici dell’Assessorato alla Casa al Palagio di Parte Guelfa l’ennesima giornata calda sul fronte degli sfratti. Tutto è iniziato alle prime ore del mattino quando cinquanta persone hanno partecipato al picchetto anti-sfratto di via de Sanctis, dove era previsto l’intervento della forza pubblica per sfrattare Antonietta e suo figlio Marco: una delle tante famiglie costrette alla morosità dalla precarietà lavorativa e dal costo eccessivo dei canoni di affitto. Il Comitato inquilini sotto sfratto ha impedito che la famiglia venisse buttata fuori senza soluzioni abitative: “da oltre tre anni siamo senza bando ERP, le assegnazioni di case popolare sono sostanzialmente ferme. Nessuno uscirà di casa senza una casa popolare in cui vivere dignitosamente” . Sfratto rinviato – quindi – ma senza una nuova data di accesso della forza pubblica. L’ufficiale giudiziario, infatti, ha deciso di intraprendere la strada dello “sfratto a sorpresa”. Una pratica sempre più frequente che calpesta tutti i diritti degli inquilini e non fa che aggravare l’emergenza. E’ a quel punto che la rabbia è salita e la protesta si è spostata in massa fino a dentro gli uffici dell’Assessorato, pretendendo risposte da parte dell’istituzione.

“Siamo stanchi di belle parole e promesse, servono i fatti. Il Comune di Firenze deve intervenire per bloccare la mattanza sociale degli sfratti a sorpresa”. Queste le richieste avanzate dal Comitato inquilini e dal resto del Movimento di lotta per la casa. “Si tratta di una misura minima ed urgente, a cui ne devono seguire altre. E’ inaccettabile che gli sfratti vadano avanti con questa velocità e violenza mentre il bando ERP continua ad essere rinviato e non si fa nulla per garantire una casa popolare a chi oggi non può sostenere i costi di un affitto”.

Dopo tre ore di protesta il dirigente Menicucci ha risposto agli inquilini che “non possiamo fare nessuno dichiarazione. L’assessore è impegnato a fare altre cose. Dopo di chè la questione degli sfratti a sorpresa è comunque un problema”.

Il Movimento – in risposta – ha già annunciato nuove iniziative di protesta dirette contro il Comune di Firenze e ribadito l’ “impegno” a bloccare gli sfratti dal basso tramite i picchetti. Anche quelli “a sorpresa”, come successo ieri in viale Duse e potrebbe succedere a sempre più famiglie nelle prossime settimane.

Nonostante il precipitare della situazione il Comune di Firenze è intenzionato quindi a continuare a delegare a Prefettura e Magistratura la gestione dell’emergenza abitativa. Dopo la protesta di venerdì scorso, la mobilitazione degli inquilini continua invece a far emergere le responsabilità politiche di una giunta comunale schierata apertamente a difesa dei proprietari e della rendita immobiliare e impegnata in una politica che punta a ridurre all’osso l’edilizia residenziale pubblica.

 

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