ASL di Santa Rosa, il Comitato va dal sindaco.

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Oggi pomeriggio i cittadini del Comitato Resistenza ASL di Santa Rosa, costituitosi a difesa del presidio sanitario di San Frediano, di cui era prevista la chiusura, sono andati a chiedere chiarezza al sindaco Nardella, che si recava nel quartiere per la festa della FIOM.
“Avevamo richiesto di poter parlare e ci hanno negato la possibilità. I ragazzi hanno tentato di farsi sentire con una cassa, poi arrivano questi energumeni e ci spintonano via minacciandoci.”, inizia cosí il racconto di una signora del Comitato Resistenza dell’Asl di Santa Rosa.
A seguito di un’iniziativa di protesta portata avanti dal Comitato lo scorso lunedì, l’assessore regionale Saccardi aveva promesso, tramite i giornali, che una parte del servizio sanitario verrà mantenuto, senza però spiegare con chiarezza in che termini. Il Comitato fin dall’inizio ha sempre posto la questione del mantenimento di tutti i servizi della ASL, sia di base che specialistici, pubblici e sul territorio, rifiutando la delocalizzazione in altre zone e la sostituzione con servizi privati.
Quando l’amministrazione ha fatto un passo indietro rispetto al progetto di chiusura completa della ASL per lasciare spazio all’assessorato regionale alla sanità, garantendo che una parte dei servizi verranno mantenuti e coesisteranno con gli uffici, si è posta con forza la questione di avere chiarezza su quale sia davvero il progetto.
Per questo motivo i cittadini sono andati all’iniziativa della FIOM al circolo di Santa Rosa, chiedendo agli organizzatori di poter chiedere al sindaco Nardella maggiori spiegazioni sulle sorti della ASL. La FIOM ha impedito al Comitato di prendere parola e la risposta è stata che “Questa é la festa dei lavoratori, a noi dell’Asl non ci interessa”. Quando il comitato ha denunciato al megafono la cosa, il servizio d’ordine della FIOM ha aggredito e spintonato i presenti. La tensione che si è creata ha costretto il sindaco ad uscire e confrontarsi coi cittadini.
Nardella ha dichiarato che l’amministrazione ha a cuore la questione della sanità, ma che la questione non deve essere strumentalizzati: “I servizi resteranno sul territorio, ma il comune non ha espresso una posizione univoca sulla questione dell’Asl. Vogliamo ascoltare cittadini e comitati e siamo dalla vostra parte, ma non possiamo dar voce a chi strumentalizza la protesta per fare solo fare “a muin”!”.
Il comitato con l’iniziativa di oggi ha ottenuto, dopo le svariate richieste senza risposta delle scorse settimane, la garanzia di un confronto con l’assessore comunale Funaro nei prossimi giorni a Palazzo Vecchio.
E non bastano le parole vaghe del sindaco a far desistere il comitato dalla pretesa di chiarezza sul mantenimento del presidio sanitario di quartiere.

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