Biglietti Ataf :a pagare sono sempre i cittadini

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Da due anni la città è sventrata dai cantieri, i sensi di marcia cambiano ogni giorno, i parcheggi sono diventati un miraggio mentre le multe sono una più che solida realtà. In questa situazione il servizio degli autobus non può che essere peggiorato : ritardi che superano il tempo di percorrenza totale del tragitto, corse che saltano senza spiegazioni, fermate che cambiano.

Da una parte i cantieri della tramvia, lavori che l’ex sindaco Matteo Renzi aveva assicurato che avrebbe finito entro i mille giorni del suo mandato ma di cui si continua a rimandare la data d’inaugurazione, con ritardi nei cantieri e ditte di tecnici non pagate dal Comune. Dall’altra una pessima gestione della mobilità della città, mentre l’ex sindaco dice che a Firenze le buche non ci sono più, i cittadini non solo ci cascano dentro ma ci rimangono anche in coda. Intanto Nardella finge che non ci siano problemi, facendo grandi proclami sull’apertura delle due nuove linee del tram, addirittura parlando della 4, prima che sia finita la 2.

In questa situazione, Ataf ha pensato di fare finalmente il passo di cui si mormora da anni : aumentare il biglietto da 1.20 a 1.50 euro e ritoccare gli abbonamenti (il cui prezzo è fisso dal 2001). Ataf avrebbe quindi intenzione di far pagare un servizio scadente, con mezzi fatiscenti che mal collegano la città, un prezzo pari alle metro delle grandi città europee. E non solo, da quando Ataf è diventata privata, sempre per ripagare debiti delle male gestioni e delle ruberie, i dipendenti hanno subito un grosso abbassamento di stipendio e un peggioramento delle condizioni di lavoro per cui lottano da anni; quindi, si risparmia sui lavoratori e si guadagna sugli utenti.

Oltre ai cantieri della tramvia e alla gestione folle di Ataf, tra bandi e ricorsi, sono 3 anni che Autolinee Toscane – RATP e Mobit tengono in stallo gli autotrasporti non solo a Firenze ma anche in tutta la Toscana

Quindi, per riassumere : da una parte il cittadino deve soffrire la pessima gestione del traffico della città e dall’altra pagare di più un servizio scadente in nome di un futuro investimento, chiedono di pagare PRIMA di offrire il servizio; il cittadino come sempre si trova a fare le spese degli interessi delle aziende.

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