Blitz al Quartiere 5: gli abitanti chiedono la deroga all’articolo 5

310

Oggi pomeriggio alcuni abitanti delle case occupate di via Carissimi e via Corridoni hanno fatto irruzione alla sede del Quartiere 5 chiedendo a gran voce un incontro con il presidente, portando alle orecchie delle istituzioni istanze che ormai da anni vengono fatte passare sotto silenzio. L’iniziativa parte dall’esigenza di segnalare un problema che colpisce le famiglie che abitano in alloggi occupati, ma anche tutti i cittadini “invisibili” che hanno subito uno sfratto, che sono ospiti da amici o che sono in affitto senza contratto.

Sulla base dell’articolo 5 del piano casa messo in atto dal governo Renzi, infatti, alle persone che abitano in alloggi occupati viene negato il diritto alla residenza, e di conseguenza la possibilità di iscrivere i bambini nelle scuole, di avere il medico di famiglia, o di rinnovare i documenti. A queste difficoltà si è aggiunto un nuovo problema: nei prossimi mesi verranno installati in tutto il quartiere i cassonetti per la raccolta differenziata con la chiavetta, che può essere ottenuta solo dai residenti. In questo modo agli abitanti del quartiere che non hanno la residenza sarà impossibile buttare la spazzatura nei cassonetti dell’indifferenziata, creando difficoltà e disagi per gli occupanti e per i loro vicini.

In seguito alle numerose proteste contro il piano casa e l’articolo 5 avvenute in tutta Italia negli ultimi tre anni, è stata effettuata una modifica della legge che permette la deroga all’articolo 5 da parte delle amministrazioni comunali. Per questo motivo gli abitanti delle occupazioni del quartiere si sono recati dal presidente di quartiere, che, nel suo ruolo di ponte tra la cittadinanza e l’amministrazione comunale, ha il dovere di portare queste istanze all’amministrazione comunale e fare pressioni affinché la deroga all’articolo 5 diventi realtà.

Vedremo se terrà fede alle sue promesse, e soprattutto se il Comune verrà incontro alle esigenze di questi cittadini, privati di diritti fondamentali. Si tratterebbe, finalmente, di usare la legge per venire incontro alle esigenze dei cittadini in difficoltà, rompendo la retorica ipocrita della legalità, che sembra colpire sempre i più deboli, ma non tange mai coloro che, malgrado continuamente sotto indagine, continuano a rubare soldi pubblici seduto sulle loro comode poltrone.