Il Comitato Inquilini ha diffuso una nota in cui spiega le ragioni della protesta del 4 Aprile e le richieste rivolte all’ente gestore del patrimonio ERP.

“Da tempo le bollette dell’acqua hanno raggiunto cifre altissime ed insostenibili, che obbligano di fatto molti alla morosità. Vogliamo una verifica su consumi reali e possibili perdite.

Questo mese gli inquilini morosi sul pagamento dell’acqua hanno ricevuto il bollettino dell’affitto “maggiorato” da un maxi-conguaglio delle spese per l’acqua. Vogliamo la sospensione del pagamento dei maxi-conguagli e l’esonero per tutte le famiglie in difficoltà economica, riconoscendo le morosità incolpevoli.

La maggior parte di noi inquilini delle case popolari siamo costretti a vivere con redditi bassissimi e a fare i conti con la disoccupazione e la precarietà continua. Se aumentano gli inquilini morosi non è perchè nei nostri quartieri è pieno di “furbetti” (come dicono loro): senza soldi non si può pagare. Vogliamo l’applicazione dell’art.30 comma 4 della Legge Regionale del 2015: nessuna decadenza, nessun procedimento di sfratto e nessuna applicazione di penali, more ed interessi per gli inquilini morosi sul pagamento dei canoni di affitto e delle quote per i servizi nei casi in cui “la morosità causata è da stato di disoccupazione, da malattia di alcuno dei componenti il nucleo familiare, o da altre gravi situazioni personali o familiari relative allo stesso”.”