Case popolari e maxi-conguagli, Funaro contro gli inquilini: “le bollette vanno pagate”

La risposta dell'assessore dopo la protesta del comitato

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Bollette salatissime, maxi conguagli caricati sul canone di affitto da Casa Spa, sempre più famiglie costrette alla morosità. Questa la situazione denunciata ieri durante la protesta degli inquilini agli uffici di Casa Spa. Le famiglie del Comitato Inquilini hanno richiesto misure urgenti da parte delle istituzioni, in particolare con il riconoscimento delle “morosità incolpevoli” e l’applicazione delle esenzioni per le famiglie a redditi bassi. Oltre che la verifica dei consumi reali dei contatori dopo l’arrivo di bollette “anomale”.

In serata è arrivata la risposta dell’Assessore alle Politiche Sociali Sara Funaro: “siamo pronti a verificare caso per caso, proponendo eventualmente piani di rientro“. Ma mentre Funaro parla di “piani di rientro” gli abitanti di quartieri popolari denunciano le difficoltà ad arrivare alla fine del mese, a sostenere le spese delle utenze o addirittura a garantire tre pasti dignitosi al giorno alla propria famiglia. E la risposta dell’assessore sembra anche un modo di glissare rispetto alla richiesta del Comitato di applicare l’art.30 della Legge Regionale sulla casa – oggi sotto-utilizzato – che prevederebbe di non procedere con decadenze, sfratti e applicazione di more per i morosi “impossibilitati a pagare“.

L’assessore in quota PD arriva poi a negare l’esistenza del problema sostenendo che si tratti di pochi “casi specifici, e non di un problema generale”. Insomma, per la Funaro non c’è nessuna questione sociale legata all’avanzare della crisi economica, della disoccupazione, e della precarietà ma solo un problema di furbetti: “c’è chi non paga un centesimo da 6 anni pur avendo un reddito da lavoro“.

Una attacco durissimo agli inquilini che ieri hanno manifestato. “Se aumentano gli inquilini morosi – affermano le famiglie riunite del Comitato – non è perchè nei nostri quartieri è pieno di furbetti (come dicono loro): senza soldi non si può pagare“. 

Per l’assessore, invece, “le bollette vanno pagate“. Sempre. A prescindere. Anche quando arrivano a cifre indecenti. Anche quando bisogno decidere tra un piano di rientro e la possibilità di mettere a tavola un pasto per i propri figli.

Ah, no. Già. Per l’assessore sono solo storie. Quelli che hanno protestato ieri sono solo furbetti.