Chi paga per le banche?

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Ieri mattina alla Leopolda hanno manifestato i familiari delle vittime della strage ferroviaria di Viareggio e i risparmiatori truffati dal “salva-banche”. Cordoni di polizia e servizi d’ordine renziani non hanno risparmiato nessuno, tenendo fuori i primi e dietro le camionette in via il Prato i secondi.

Alcune decine di persone, molti anziani, che protestavano contro la “sparizione” dei loro risparmi, per alcuni la liquidazione o un po’ di soldi messi da parte in una vita, a causa del fallimento delle banche.

La richiesta trasversale era quella di avere indietro i loro soldi, qualcuno però specificava di volerli indietro da chi li ha rubati. Infatti il paradosso di questa faccenda è che lo Stato ha rimborsato i correntisti, e ora non vuole rimborsare i risparmiatori, anche a costo del consenso che queste persone fino a poco fa portavano al PD. Ma chi ha prodotto tutto questo, portando le banche al fallimento per mettersi i soldi in tasca, non deve pagare niente, mentre la falla si tappa con i soldi pubblici. Soldi pubblici sottratti a milioni dal welfare e dai servizi, mentre si grida allo scandalo in una situazione che è tutt’altro che eccezionale.

Infatti Salvini e le destre che gridano allo scandalo del PD cercando si strumentalizzare l’accaduto, sono stati protagonisti di fatti molto simili quando erano al governo. Questa è la normalità, un governo dopo l’altro che da una parte privatizzano i servizi e favoriscono la finanziarizzazione spietata, e dall’altra non si fanno nemmeno problemi di consenso elettorale quando si tratta di difendere ciò che conta davvero: i poteri forti dell’economici e delle banche.

Riuscirà il popolo dei piccoli risparmiatori ad andare oltre la difesa dei loro soldi, a comprendere come molti altri vengono defraudati di diritti e servizi più di loro e quotidianamente, a capire che il problema resta anche una volta insabbiato l’ennesimo scandalo?

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