“Colluso con imprenditori”: sotto inchiesta l’assessore Vannucci

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L’assessore allo sport Vannucci e altre otto persone sono finite nel mirino della magistratura a seguito delle indagini condotte dalla Guardia di Finanza. L’accusa è di “turbativa d’asta” in relazione all’affidamento ai privati della gestione di impianti sportivi comunali, in particolare delle piscine San Marcellino e Paganelli.

La Magistratura indaga sulle irregolarità che avrebbero permesso di favorire la vincita delle gare di appalto agli imprenditori amici. Questi ultimi – tra cui spicca la persona di Cipriano Catelacci, presidente della Firenze Pallannuoto Asd – di norma sarebbero dovuti essere esclusi dai bandi essendo debitori nei confronti del Comune per centinaia di migliaia di euro. Ma il Comune non si sarebbe limitato a “chiudere due occhi”, accettando tra l’altro domande di partecipazione al bando incomplete: la “posizione di favore” del Comune verso gli imprenditori Catelacci e Bonciani avrebbe spinto addirittura lo stesso assessore Vannucci ad adoperarsi in prima persona – utilizzando la sua carica istituzionale – per la ricerca di uno sponsor per la Firenze Pallannuoto.

Interdizione dai pubblici uffici ordinata dal Gip per dirigenti dell’assessorato ed esponenti del Partito Democratico, tra cui l’ex segretario del PD di Rignano.

Da Palazzo Vecchio, intanto, la giunta di Nardella si limita a dichiarsarsi “fiduciosa che gli indagati sapranno dimostrare la loro innocenza”. A quanto pare, l’assessore resterà al suo posto.  A quanto pare, per lui, la giunta non vestirà la divisa del poliziotto garante della legalità. A Firenze il nemico numero uno continuano ad essere le case occupate e i bivacchi sui sagrati, mentre diventa sempre più “normale” e “accettabile” l’illegalità di chi governa contro l’interesse dei cittadini.

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