Divieto di affissione al Capponi: studenti rispondono tappezzando i corridoi

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Una risposta decisa e chiara quella data dagli studenti e dalle studentesse del liceo Capponi questa mattina, dopo che il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi – la figura più importante nella scuola dopo quella del Dirigente – aveva reso noto il divieto “categorico” di affiggere qualsiasi cosa nei corridoi.

Già nelle ultime settimane la dirigenza della scuola si era fatta riconoscere per il suo carattere autoritario, rimuovendo in sordina appena prima del rientro dalle vacanze i graffiti realizzati durante l’occupazione dell’anno scorso. Preside e collaboratori ci avevano già provato negli ultimi mesi dello scorso anno scolastico, ma la risposta degli studenti era stata pronta, ed erano riusciti così a difendere i graffiti. Pare proprio che non ci fosse altro modo di cancellarli se non alla zittina, in un momento in cui la scuola era disabitata…

Stamani, quindi, gli studenti e le studentesse si sono fatti sentire, tappezzando i muri dei corridoi con volantini, disegni, adesivi, che lanciano tutti un messaggio chiaro di insubordinazione a una dirigenza che tenta di normalizzare e mistificare l’ambiente scolastico, tentando di tagliar fuori e censurare tutti coloro che esprimono una voglia di politica e di riscatto.

Di seguito il comunicato del Collettivo Autorganizzato K1:

Oggi alla prima ricreazione abbiamo risposto a modo nostro alle provocazioni della dirigenza e in particolar modo del DSGA, che negli scorsi giorni aveva dato “l’ordine categorico” a tutto il personale ATA di strappare ogni volantino, adesivo o semplice foglio attaccato sulle limpide e candide mura dei nostri corridoi, arrivando a staccarli anche dalla bacheca al primo piano (luogo in cui gli studenti hanno il DIRITTO di attaccare fondamentalmente quello che vogliono).
Per questo motivo abbiamo tappezzato i muri del terzo piano, quelli che meno di un anno fa’ ospitavano bellissimi e significativi graffiti, con cartelli, poster, disegni, volantini e adesivi, ci siamo ripresi quella libertà e quello spazio che ci hanno voluto negare a tutti i costi……ma è solo l’inizio.
Se pensate di fermarci vi sbagliate di grosso. Ad ogni provocazione, ad ogni sopruso e ad ogni censura, seguirà una risposta, forte e determinata, da parte di tutte e tutti noi.

“La Rivoluzione bussa…. che fai non apri?”

-K1

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