“Firenze dice NO”: DIRETTA dalla manifestazione contro la Leopolda, la polizia carica e lancia lacrimogeni [FOTO+VIDEO]

246

+++ COMUNICATO STAMPA SULLA CONTESTAZIONE ALLA LEOPOLDA +++

In più di 5’000 persone oggi a Firenze abbiamo messo in pratica quanto abbiamo ripetuto nelle scorse giornate: la legittimità a esprimere dissenso e le ragioni del NO al referendum nonostante divieti, vergognose imposizioni, attacchi e intimidazioni indegne.

In tutti i modi si è cercato di impedire che si potessero rappresentare le ragioni di chi si oppone a questo governo e alle conseguenze di una riforma costituzionale che sa di autoritarismo e di ulteriore accentramento del potere nelle mani di pochi.

Avevamo detto che non avremmo accettato lo scandaloso divieto di manifestare imposto dalla questura, che non saremmo stati confinati in piazza San Marco, ma che saremmo andati a portare le ragioni del NO fin sotto la Leopolda, dove Renzi e suoi figuranti del Partito Democratico come al solito si rintanavano lontani dalla società reale.

Ci siamo presi sin da subito piazza San Marco in migliaia rendendo immediatamente chiaro che il tentativo di impedirci spazi di espressione e partecipazione avrebbe provocato una giusta e legittima risposta. La polizia si è comportata come la guardia privata di Renzi, assumendosi la responsabilità politica di mettere a tacere il dissenso per conto del premier.

Tanti fiorentini sono scesi oggi in piazza accanto a delegazioni dei tanti NO che costellano l’Italia resistenze territoriali contro le nocività e le devastazioni, comitati contro le grandi opere inutili, studenti, precari, vittime del Jobs Act hanno costruito oggi una grande giornata: la giornata in cui la Leopolda del Sì non ha potuto impedire che le ragioni del NO venissero comunicate a tutto il paese da un fiume in piena di dissenso e dignità!

La reazione della polizia alla richiesta di cominciare una manifestazione verso la Leopolda dimostra gli spazi di democrazia che concede il sedicente Partito “democratico”.

Cariche, lacrimogeni, fermi si sono riversati sulle migliaia di partecipanti ma nulla è riuscito a fermare la nostra capacità di comunicare a tutto il paese che il governo Renzi è il governo dell’austerità, dell’attacco ai diritti, dell’impoverimento generale. E che per questo va sfiduciato in ogni modo, nelle piazze e nelle urne, il 4 dicembre.

Quello che è successo oggi è inaccettabile: una gestione dell’ordine pubblico tesa a impedire quegli stessi diritti civili e sociali che Renzi finge di difendere nei suoi teatrini a reti unificate. Durante le cariche è stato fermato Francesco, un ragazzo che si trova tutt’ora in stato di fermo. Ci sono stati anche diversi feriti dal momento in cui la polizia non ha smesso di inscenare provocazioni a margine del corteo.

C’è una parte del paese che sta alzando la testa, che non si beve più le baggianate di Renzi e che sa che bisogna riconquistarsi diritti e dignità tutti insieme, come successo oggi.

Torneremo in piazza il 27 Novembre a Roma, per una nuova grande giornata di mobilitazione popolare di massa ad una settimana dal voto sul referendum!


17:13 La manifestazione riesce ad arrivare sui viali di circonvallazione di Firenze e dà vita a un presidio che chiede a gran voce la liberazione di Francesco, fermato durante le violente cariche della polizia.


17:00 La polizia provoca inutilmente la manifestazione bloccandola mentre si stava dirigendo a una conclusione: “Vergogna!”

16:45 Il corteo riparte compatto e determinato.

16:35 La manifestazione fa un terzo tentativo di andare verso la Leopolda e la polizia carica nuovamente il corteo con gas lacrimogeni. Dalla piazza una sola voce: “Tout le monde déteste la police!”

16:20 Il corteo riparte direzione Leopolda. Un ragazzo è stato fermato dalla polizia e la piazza chiede a gran voce la sua liberazione.

16:10 La polizia carica violentemente per la seconda volta la manifestazione e lancia gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti. Ma la piazza resiste e si ricompaia.

16:05 La polizia carica le migliaia di persone scese in piazza con comitati e movimenti. In piazza San Marco si palesa tutta l’arroganza di Renzi e di questo governo.

16:00 Le migliaia di persone che sono in piazza vogliono arrivare alla Leopolda per portare le ragioni del NO a questo referendum costituzionale e alle politiche governative del Partito Democratico. Il corteo sta partendo.

15:30 Migliaia di persone si sono già concentrate in piazza San Marco, contro l’arroganza di Renzi e i suoi divieti. “Firenze non è sua!”

14:30 Inizia la conferenza stampa in piazza San Marco. A prendere parola il comitato Firenze dice NO e tantissimi altri comitati e movimenti da tutta Italia che hanno deciso di partecipare a questa grande manifestazione.

 


Su questa pagina sarà possibile seguire in diretta lo svolgimento della grande manifestazione di sabato 5 novembre a Firenze, con concentramento alle ore 15:00 in piazza San Marco.

A due giorni di distanza dalla manifestazione la Questura ha comunicato al comitato Firenze dice NO il divieto completo a manifestare, sia per quanto riguarda la piazza di partenza, ormai pubblicizzata da mesi e comunicata regolarmente da settimane, sia per quanto riguarda la possibilità di sfilare per le strade della città.
I tanti pezzi che a Firenze hanno deciso di scendere il piazza per il NO alla riforma costituzionale e alle politiche governative hanno confermato l’appuntamento in piazza San Marco alle ore 15:00, con ancora più entusiasmo e motivazione in risposta a questa palese violazione del diritto a manifestare e ai metodi dittatoriali del governo Renzi.
Alle 14:30 in piazza San Marco è prevista una conferenza stampa del comitato.

CONDIVIDI