Il Capponi occupa e blocca la scuola

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Il Capponi occupa e blocca la scuola!
Oggi gli studenti del Capponi hanno bloccato l’ingresso di professori e presidi proclamando l’occupazione.
Dopo una partecipatissima assemblea straordinaria in piazza Santo Spirito, gli studenti sono entrati in corteo nell’istituto lunedì mattina, scandendo slogan e accendendo torce e fumogeni.
In molti sono rimasti a dormire per poi la mattina di oggi barricare con banchi e catenacci. All’arrivo dei professori, un gruppo si è messo di fronte al portone per impedirne l’ingresso spiegando le rivendicazioni e i motivi dell’occupazione, mentre all’interno si organizzava l’autogestione dell’istituto.
I molti studenti che volevano entrare per partecipare sono stati fatti entrare a gruppi.
Hanno preso collettivamente possesso di quelli che sono i loro spazi, continuamente negati, facendo un programma settimanale per dimostrare che la scuola può essere altro e non solo mere nozioni.
Il loro NO nasce dalla strenua opposizione alle leggi calate dall’alto, rifiutano di essere sottoposti a controlli spasmodici delle assenze ed il non avere nessuno spazio di vita all’interno della loro scuola.

Hanno dimostrato con forza il loro rifiuto a tutti i livelli di governance, reagendo alle provocazioni di chi ci vuole silenziosi e, con l’occupazione ed il blocco della didattica, mostrato che è possibile reagire e occupare nella  città che solo 3 venerdi scorso vedeva la polizia alzare i manganelli per impedire l’occupazione del liceo Galileo .

Forte la determinazione nell’entrate in rotta di collisione con la BuonaScuola renziana e nella rivendicazione di un’autonomia decisionale sulle proprie vite. Dopo la mobilitazione nazionale del 7 ottobre dalle scuole si conferma la volontà di tanti giovani di alzare la testa e non rimanere a guardare.