In piazza contro la TAV. “Con quei soldi casa e reddito per tutti”

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Il caldo cocente non ha fermato le più di cento persone che nel pomeriggio hanno manifestato nel centro della città contro le “grandi opere inutili”, in particolare il progetto TAV che prevedere la realizzazione del tunnel di sotto-attraversamento ferroviario e la nuova stazione Foster.

“Una sola grande opera serve alla città: casa, reddito e dignità”. A sfilare fino alla presidenza della Regione Toscana di piazza del Duomo, denunciando l’immenso spreco di denaro pubblico legato al progetto, gli attivisti del Comitato che da anni si oppone alla realizzazione dell’opera, il movimento e i comitati per il diritto alla casa, il comitato di resistenza ASL di Santa Rosa – che si batte in difesa della sanità pubblica – gli studenti in lotta contro i tagli al welfare universitario e l’aumento delle tassazioni.

E’ di 3 miliardi di euro la spesa prevista per la realizzazione del tunnel TAV e della Foster, due opere inutili che metteranno a rischio circa 2000 edifici in città e produrranno un risparmio massimo di circa 8 minuti sulla tratta Firenze-Roma: tutti soldi che la manifestazione di oggi ha rivendicato per un utilizzo sociale, ovvero per dare risposta alla domanda di welfare e diritti che per migliaia di abitanti della città rimasti colpiti dalla crisi economica continua a rimanere inevasa. Dalle case popolari alle borse di studio universitarie, dalla sanità ai trasporti: i manifestanti hanno sottolineato la truffa del “non ci sono i soldi” quando le istituzioni targate PD continuano a finanziare queste opere.

La manifestazione ha denunciato senza mezzi termini il “sistema” delle grandi opere come uno strumento di drenaggio di denaro pubblico nelle mani dei “soliti noti” delle costruzioni e delle speculazioni. “TAV = mafia”, si legge su un cartello, ricordando quanto riconosciuto anche dalla magistratura: le imprese di costruzione del nodo fiorentino dell’alta velocità, infatti, sono già finite nel mirino della magistratura per associazione a delinquere, frode in pubbliche forniture, falso, truffa, traffico organizzato di rifiuti e abuso di ufficio, corruzione con diretta implicazione di esponenti PD. Lo stesso Partito Democratico che è sempre pronto ad agitare la retorica della “legalità” contro i più poveri, a partire dalle famiglie che per necessità hanno occupato un alloggio in assenza di soluzioni abitative.

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