Leopolda, migliaia in piazza contro Renzi e Pd

713

12342573_495301904004293_9205023777785190800_nMigliaia di persone in piazza oggi per contestare il Renzi-show della Leopolda. La Firenze delle lotte sociali si è data appuntamento in piazza S.Lorenzo per marciare in direzione della kermesse, a testimoniare una città stanca delle politiche del Partito Democratico e indisponibile ad essere vetrina e passerella per la propaganda renziana.
Già ieri gli studenti in lotta contro il nuovo calcolo ISEE hanno manifestato – come annunciato – al Polo di Novoli contro la presenza di Renzi che, per sfuggire alle contestazione, ha rinunciato a partecipare all’iniziativa in Università.
Oggi, dietro una testa meticcia e arrabbiata che ha visto in prima linea il popolo delle lotte per il diritto alla casa, hanno sfilato gli studenti medi protagonisti delle occupazioni delle scuole, gli universitari in lotta contro il nuovo ISEE, i lavoratori ATAF in sciopero, i comitati contro la devastazione del territorio, centri sociali, realtà di base e tanti altri.
Arrivato in via il Prato, il corteo ha forzato il blocco di transenne predisposto dalla Questura con l’obiettivo di tenere lontana la contestazione, fronteggiando i cordoni di polizia schierati in difesa della kermesse renziana.
Forte il protagonismo delle famiglie sgomberate violentemente mercoledì scorso dallo stabile di via della Toscana, mentre dai megafoni il Movimento di Lotta per la Casa ha annunciato prossime occupazioni come risposta necessaria di fronte all’assenza di risposte istituzionali all’emergenza abitativa.
Le contestazioni alla Leopolda continueranno domani con le proteste dei familiari della strage di Viareggio e quelle delle vittime del “salva banche”, per sbugiardare un governo che perde sempre più consenso nel rivelarsi schierato solo a difesa degli interessi delle banche e dei poteri forti.

Cresce nella “città del Premier” la rabbia contro le politiche governative. E mentre si avvicinano le festività natalizie, la Firenze meticcia e delle lotte sociali si prepara a riscendere in piazza sabato 19 dicembre. “Prima i poveri!” è la parola d’ordine della manifestazione, “da intendere sia come rifiuto di razzismo e guerre tra poveri sia come rivendicazione di diritti, reddito e risorse da parte di chi oggi si trova schiacciato dagli effetti della crisi economica”. Nello stesso giorno, infatti, i neofascisti di Fratelli d’Italia hanno annunciato una manifestazione che, cercando di strumentalizzare a fini elettorali la rabbia contro il governo, soffierà sul fuoco della guerra tra poveri e del razzismo con lo slogan “Prima gli italiani!”.

La piazza di oggi – i suoi numeri e la sua composizione – testimonia la possibilità per lotte e vertenze differenti di ricomporsi nella politicità dell’opposizione al governo PD. Una possibilità da coltivare e cogliere fin dal prossimo futuro, costruendo antagonismo e scommettendo sul conflitto.