Lotta per la casa (e contro le banche): bloccati tre sfratti

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Un altra mattinata all’insegna dei picchetti anti-sfratto si è svolta tra Firenze e provincia. Due dei tre sfratti bloccati dal Movimento riguardano due famiglie – una italiana e una nigeriana – che hanno subito un pignoramento da parte della banca dopo anni di rate del mutuo pagate regolarmente. Due casi che si inseriscono in un fenomeno di insolvenza sempre più diffuso legato alla disoccupazione e alla precarietà.
Un partecipato “muro popolare” indetto dal Movimento di lotta per la casa e dal Gruppo Casa di Campi Bisenzio – invece – ha pensato a bloccare lo sfratto di Mauro e la sua famiglia a San Donnino. Uno sfratto per morosità ordinato dalla Cassa di Risparmio, proprietaria dell’intero caseggiato circostante in cui – oltre il danno la beffa – abbondano gli alloggi lasciati sfitti da anni. Tutto rinviato all’inizio del prossimo anno, tra i nervosismo dell’Ufficiale Giudiziario e dei Carabinieri mobilitati in forze su pressione della banca.

“Nessuno sfratto senza passaggio da casa a casa”. Questa la rigidità che si va affermando anche nella giornata do oggi. Una rigidità sostenuta con la determinazione dei picchetti anti-sfratto e che vuole richiamare le istituzione all’urgenza di risposte reali all’emergenza abitativa, oltre a scartare ogni ipotesi di compromesso che sostituisca il diritto alla casa con le briciole del’ “accoglienza” a tempo determinato. Sabato i comitati antisfratto, insieme al popolo delle occupazioni, torneranno sotto la Prefettura a manifestare per la requisizione e l’assegnazione degli alloggi sfitti di banche, costruttori e immobiliari.

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