Maxi-bollette nelle case popolari: protesta a Casa spa

371

Stamattina protesta degli inquilini delle case popolari organizzati nel Comitato Inquilini agli uffici da Casa Spa. Sotto accusa le bollette esorbitanti e i maxi conguagli dell’acqua messi sull’affitto, per cui viene richiesto l’esonero per tutte le famiglie in difficoltà economica. Ma anche, il sotto utilizzo dell’articolo 30 della legge regionale, che prevederebbe il blocco della decadenza del contratto nei casi certificati di impossibilità a pagare per le famiglie a redditi bassi o disoccupate.

Gli inquilini denunciano bollette mensili che arrivano a toccare i 300 euro. E ancora: “Siamo obbligati alla morosità. Non siamo dei furbetti, come dicono loro. Queste cifre non si possono pagare.” Sempre più famiglie sono costrette a indebitarsi con finanziarie e prestiti, per riuscire a ottenere le dilazioni e pagare le morosità che si accumulano.

La determinazione degli inquilini ha fatto sì che i dirigenti dell’ente incontrassero una delegazione del Comitato. Al tavolo, hanno partecipato Luca Talluri, presidente di Casa Spa e il direttore generale. La disponibilità a fare delle verifiche sui contatori dell’acqua, è stata comunque reputata insufficiente dagli inquilini. “Non si può fare finta di niente, mentre centinaia o forse migliaia di persone, nei quartieri popolari, vivono una situazione difficilissima. Tutte le spese aumentano e i redditi diminuiscono. Ogni istituzione deve fare la propria parte di fronte a questa emergenza, che continua a essere negata. Vogliamo l’esonero per chi non può pagare e la fine del meccanismo di continuo indebitamento. Se non verremo ascoltati, continueremo a farci sentire. Se ce ne sarà bisogno, siamo disposti ad andare a bussare anche alle porte del Comune e della Regione.”