Nuovo blocco della trivella nella Piana.Tensione con la polizia

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Dopo gli articoli dei principali quotidiani locali degli scorsi giorni in cui i vertici del Quadrifoglio, le Amministrazioni Comunali fino ad arrivare a Confindustria affermavano con enorme arroganza la loro intenzione di avviare al più presto i lavori per il nuovo Inceneritore e si dicevano per niente intimoriti dal movimento popolare che vi si oppone, oggi quel movimento si è dato un nuovo appuntamento per bloccare la trivella che sta effettuando i carotaggi preliminari all’ inizio dei veri e propri lavori.
Da stamani mattina, infatti, non solo la trivella era in azione ma a pochi metri da essa era previsto per le 14.00 un incontro della Commissione ambiente e rifiuti del Comune di Firenze, proprio negli uffici del Quadrifoglio. Gli abitanti della Piana non erano stati ovviamente invitati.
Ma dato che orma si sa che “senza la gente non si decide niente”, un gruppo di decine di persone fra Mamme No Inceneritore, attivisti dell’Assemblea della Piana Contro le Nocività, cittadini dei vari comitati e semplici abitanti si sono dati appuntamento ai cancelli del futuro cantiere e attuale sede di Quadrifoglio per contestare la commissione e ribadire il loro no a queste opere.
Fin da subito la polizia e i vertici dell’azienda hanno cercato di intimidire i presenti cercando di convincere il presidio ad uscire fuori dai cancelli del cantiere e affermando che nessuna delegazione sarebbe stata accettata all’incontro, cercando di far passare l’idea che gli abitanti della zona non hanno nessuna voce in capitolo sulle scelte che riguardano le loro vite.

Non avevano, però, fatto i conti con la determinazione popolare, infatti, al grido “unvisifafare” tutti i presenti si sono spostati fino a raggiungere la trivella, bloccandola nonostante gli spintoni della celere e i vari tentativi di tirare via con la forza gli attivisti arrampicati sul macchinario.
La forza del presidio ha fatto sì che la polizia si allontanasse, costringendo la commissione ambiente e rifiuti a riunirsi mentre gli abitanti stavano bloccando i lavori.
Quello di oggi è stato un momento importante per tutto il movimento no inceneritore non solo perché si è riusciti a bloccare i lavori nonostante la presenza della polizia, grazie alla determinazione e la conoscenza del territorio dei cittadini presenti, ma anche perché si è reso evidente come le intimidazioni e l’arroganza delle controparti non possano niente contro un’attivazione popolare che è determinata a bloccare quest’opera e resistere un minuto in più di loro.
Il prossimo appuntamento sarà domenica 12 giugno in cui nuovamente il movimento trascorrerà la giornata sui terreni dell’inceneritore e dell’aeroporto:

“Il 12 Giugno continua il presidio del territorio dalle 10,30 in via dell’Osmannoro: materiale informativo, animazione per bambini, piantumazione alberi, assemblea e camminata sui terreni. Partecipate e diffondete. Fermarli è possibile. Fermarli tocca a tutti noi.

Assemblea per la Piana Contro le Nocività”