Presidio No Inc alla sede di Quadrifoglio

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Il popolo della piana non si ferma, ed oggi ha dato vita ad un presidio sotto la sede di Quadrifoglio spa per contestare gli interessi dell’azienda sulla costruzione dell’inceneritore e l’attuale sistema di smaltimento dei rifiuti e per indicare le chiare responsabilità criminali dell’amministratore Delegato Giannotti, che si è reso tristemente noto in questi giorni per sostenere che l’inceneritore fa bene alla salute, che i comitati utilizzano metodi terroristici, per poi dichiarare in piena campagna elettorale sestese a sostegno del  partito dell’incenerimento (PD) che i costi per la mancata realizzazione dell’inceneritore finiranno direttamente nelle bollette (già salatissime e per un servizio scadente e lontano da un vero sistema di riciclaggio). Gli abitanti della piana non si erano certo fatti intimidire da queste sparate e anzi alle  elezioni hanno dato un chiaro segnale di opposizione alle opere nocive eleggendo un sindaco no inceneritore, di cui certo adesso andrà verificato l’operato. Anzi oggi il presidio comunicativo ha chiaramente detto che deve essere Giannotti ad andarsene, così come è stato mandato via il PD dal comune di sesto Fiorentino.

Un personaggio che guadagna 200.000 euro annui pagati dai cittadini con due inchieste sulle spalle per illeciti nello smaltimento dei rifiuti e una raccolta differenziata ferma sotto il limite di legge del 65%. I comitati smascherano così un’azienda che se pur pagata profumatamente dai cittadini fa soltanto gli interessi delle lobby dell’inceneritore, e dichiarano ironicamente che se devono pagare le bollette più care per non fare l’inceneritore, allora sono disposti a pagare qualche euro in più per la bona uscita di Giannotti e della sua cricca di affaristi.

Un’altra nota veramente triste arriva dai sindacati confederali interni a Quadrifoglio che ci tengono a sottolineare in una nota la loro distanza dal presidio e dai comitati rei di praticare una “aggressione quotidiana nei confronti dell’azienda”, schierandosi così dalla parte dei poteri forti in un’ottica del tutto corporativa e filopadronale che tenta di dividere i lavoratori interni all’azienda dal movimento no inceneritore, con la solita retorica dei posti di lavoro.

Ma è ormai chiaro a tutti che questa “sinistra” e questi sindacati fanno solo gli interessi dell’azienda e non certo dei lavoratori, i quali hanno infatti più volte solidarizzato con le ragioni del NO e anche formato un comitato territoriale di lavoratori della piana per opporsi all’opera nociva (LUCI).

Del resto il presidio voleva essere anche un momento comunicativo verso i lavoratori dell’azienda, e il movimento ha sempre spiegato che con le alternative all’inceneritore, come la strategia rifiuti zero si creerebbero molti più posti di lavoro, con una diversa qualità del lavoro e più salute per tutti.

Il diritto alla salute non è in vendita, questo il messaggio forte lanciato dal presidio di oggi, messaggio che raccoglie la solidarietà di centinaia di passanti da via Baccio da Montelupo. Il movimento no inc si dimostra pronto a vigilare sia sul territorio che vorrebbero cantierizzare sia sulle mosse della controparte politica e di Quadrifoglio. Prossimo appuntamento presidio sui terreni il 2 e 3 luglio.