Rioccupato lo stabile abbandonato di via Toselli

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Ieri mattina uno stabile abbandonato tra via Toselli e via Benedetto Marcello è stato occupato da un gruppo di giovani precari, disoccupati e studenti uniti nella campagna “Occupa con noi!“.

Stanze fino a ieri buie e polverose torneranno ad essere vissute, non seguendo le logiche speculative che governano la società, ma costruendo insieme un percorso di autogestione e di condivisione, rendendo il posto fruibile da tutti e tutte. Negli ultimi anni le città diventano sempre più vetrine a cielo aperto. Le zone centrali sono “addobbate” per attirare investitori e turisti, mente le periferie rimangono isolate assumendo l’unica funzione di quartiere dormitorio privo di alcun identità.
Questo processo appoggiato e finanziato dalle amministrazioni, ha portato al completo abbandono di interi palazzi e abitazioni, nonostante il problema abitativo affligga buona parte delle persone, costrette a tirare la cinghia pagando affitti e servizi a costi spropositati...” recita il volantino distribuito al quartiere.

L’edificio in questione fu occupato anche lo scorso anno da famiglie organizzate nel Movimento di Lotta per la Casa, che subirono un violento sgombero il 4 marzo 2015. Da quel giorno è stato murato ed è rimasto vuoto fino a ieri mattina. Non contenti di buttare fuori le famiglie, i proprietari hanno deciso di spaccare e murare anche i bagni e i sanitari, per provare a scongiurare future occupazioni. Dalle finestre ora pendono numerosi striscioni: “Contro speculazione e ipocrisia occupare è l’unica via. Resistenza attiva“, “Studia, lavora, crepa? Riprendiamoci le nostre vite. Occupa con noi!“.

Nonostante la campagna contro le occupazioni portata avanti dalla giunta comunale, con l’assessore Funaro che anche oggi richiede lo sgombero. Dagli studenti contro il nuovo ISEE, alle famiglie sfrattate e senza casa fino a giovani precari e disoccupati, a Firenze sempre più persone continuano a organizzarsi per riprendersi il diritto alla casa negato quotidianamente dalle istituzioni e dal costo proibitivo degli affitti.

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