“Sapere dire NO”: centinaia in piazza in difesa dei territori e della democrazia

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In centinaia hanno risposto all’appello delle Mamme NO Inceneritore per la manifestazione “Sapere dire NO”: il riferimento è alla riforma costituzionale renziana che, con il passaggio dei poteri e delle competenze dalle Regioni allo Stato, sottrae ai territori la possibilità di decidere su se stessi. Un intervento legislativo che serve ad accelerare ed imporre le tante piccole e grandi opere inutili e nocive come l’inceneritore della Piana fiorentina e l’aeroporto.
Tanti gli interventi dal palco, dal quale hanno preso parola i tanti Comitati che hanno aderito all’iniziativa, da quelli schierati a difesa del territorio a quelli nati per sostenere il NO al referendum del 4 dicembre.

Dopo la contestazione alla Leopolda del 5 novembre, il popolo del NO è tornato a riempire le piazze dimostrando l’esistenza di una Firenze ben diversa da quella che continua ad essere raccontata sui media come “la città di Renzi”.

Proprio Renzi chiuderà la sua campagna elettorale domani in piazza Signoria, la piazza vietata a tutti per le manifestazioni ma “riservata” nell’ultimo giorno di campagna per l’ennesimo show del premier. L’ennesimo emblema dell’arroganza con il quale Renzi continua a trattare la città di Firenze come il proprio cortile di casa.

Mentre ci si avvicina al voto referendario, dal palco il Comitato Firenze dice NO rilancia la mobilitazione per lunedì 5 dicembre: “facciamoci sentire sotto la prefettura, il nostro No non dovrà essere ignorato perchè esprime la voglia di cambiamento della maggioranza di questo paese. Il 5 dicembre Renzi deve andare a casa e chiunque verrà dopo dovrà fare i conti con noi, con un popolo che vuole i propri diritti”.