Scuola. Anche l’Alberti occupa contro la scuola-azienda

174

Continua l’agitazione nelle scuola fiorentine. Ieri è stato il turno del liceo artistico Alberti – in via San Gallo – che dopo un assemblea straordinaria e una votazione ha deciso di entrare in stato di occupazione. Stamattina gli studenti si sono barricati all’interno della scuola con l’intenzione di bloccare la didattica per sostituirla con decine di attività autogestite di discussione, confronto e auto-formazione. In questo momento l’occupazione va avanti nonostante le minacce del preside e l’arrivo sul posto degli agenti della Digos.

Un altra iniziativa di lotta radicale – quindi – contro la “buona scuola” renziana, il lavoro gratuito e i presidi-sceriffo che dà continuità ad una mobilitazione avviata da settimane con manifestazioni partecipate e l’occupazione dell’ISA di Porta Romana. Proprio intorno a quest’ultima per giorni abbiamo assistito ad accurata campagna di criminalizzazione e indimidazione portata avanti da giornali, questura e istituzioni locali con l’intento di pacificare le scuole e prevenire il diffondersi della protesta: è andata diversamente. A quanto pare, la lotta degli studenti medi continuerà a far parlare si di sè in città.

 

Di seguito il comunicato scritto dagli studenti che spiega i motivi dell’iniziativa di protesta:

Ieri mattina gli studenti del liceo artistico leon battista alberti non sono entrati in classe come sempre. Dopo una votazione fatta durante l’assemblea straordinaria abbiamo deciso di occupare la sede in via san gallo. Contro una scuola che non forma cittadini consapevoli e critici ma incentiva il nozionismo sterile; con la legge 107 questo metodo didattico si pone alla base dell’istruzione italiana, adattandolo progressivamente al modello americano di scuola-azienda. Noi come liceo artistico non possiamo che dare continuità alle lotte fiorentine anche in solidarietà all’occupazione ISA e agli studenti contro il nuovo ISEE; contro una disinformazione pilotata e l’egemonia culturale esercitata dal polo imperialista europeo,contro la NATO e le sue politiche belliche. Come studenti auto-organizzati ci siamo ripresi il nostro futuro, a fianco del proletariato in lotta contro la brutalità degli imperialismi, contro le politiche di odio e di intolleranza, per una solidarietà internazionale svincolata dalla logiche buoniste. Per costruire insieme una scuola pubblica, critica e solidale, ci siamo organizzati, con numerose realtà politiche fiorentine, per costruire momenti di confronto e condivisione sulle attuali vertenze di lotta, dagli studenti contro il nuovo ISEE e contro la buona scuola, alla mobilitazione contro la NATO, fino ad arrivare alle questioni internazionali come quella kurda,siriana,turca e ucraina. Ribadiamo con determinazione che una scuola sempre più subordinata ai profitti delle imprese è una scuola incapace di darci degli strumenti per sviluppare la nostra soggettività. Alberti occupato
CONDIVIDI