Graduatorie di emergenza: la lotta per la casa torna in piazza

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Dopo le settimane calde appena trascorse sul fronte degli sfratti, la lotta per la casa è tornata a scendere in piazza questa mattina con una manifestazione partita da piazza San Marco e diretta all’Ufficio Casa di via dell’Anguillara. A prendere parte alla protesta famiglie sotto sfratto, abitanti delle case occupate e “ospiti” delle strutture di emergenza.

Una protesta rumorosa che ha alzato la voce contro gli sgomberi e la pratica degli “sfratti a sorpresa”(art.610) messa in campo dalle controparti istituzionali, ormai evidentemente schierati a pura tutela degli interessi privati di palazzinari e speculatori. Quella degli sfratti a sorpresa, infatti, si presenta come una vera e propria misura punitiva da applicare lì dove gli inquilini si rifiutano di uscire di casa senza nessuna soluzione abitativa dignitosa. Un dispositivo pensato proprio per spezzare le lotte portate avanti in questi mesi dal Comitato Inquilini le rigidità poste dalle famiglie in lotta.

 

La manifestazione si è diretta sotto l’Ufficio Casa dove è stato contestato il pesante sotto-utilizzo delle Graduatorie di Emergenza per l’assegnazione delle case popolari, rivendicando il diritto di tutte le famiglie in possesso dei requisiti di accedervi. Chiaro e sintetico lo slogan impresso su uno striscione: “130 sfratti al mese, migliaia di persone in emergenza abitativa…. e le Graduatorie di Emergenza restano semi-vuote?”.Infatti, ad un anno di distanza dalla loro istituzione, le graduatorie in questione contano poche famiglie e sono ben lontane dal rappresentare una fotografia dell’emergenza in città. Un segno evidente di come oggi attraverso una certa gestione di dispositivi “tecnici” passi di fatto una politica di esclusione di natura evidentemente politica. Ed è proprio questa gestione delle graduatorie che è stata duramente attacca dal Movimento di lotta per la casa. “Il Comune ci riconosce l’emergenza abitativa se si stratta di andare a spendere 680€ al mese a persona per l’ospitalità temporanea nelle strutture di emergenza. Perchè non succede lo stesso quando si tratta di inserirci nella graduatoria di emergenza anche se abbiamo tutti i requisiti?”.

Le resistenza collettive agli sfratti delle ultime settimane e la manifestazione di oggi mostrano una lotta per la casa che non si lasciata intimidire dalle aggressioni portate avanti da Questura e Tribunale tramite gli sfratti a sorpresa e che non è disposta a dare tregua una amministrazione comunale indifferente di fronte ai bisogni e ai diritti di chi subisce la crisi economica.

Annunciate per domani già nuove mobilitazioni: l’invito per tutti è a sostenere dalle 8.00 di mattina la resistenza allo sfratto della palazzina occupata di via del Luccio, dove vivono 12 famiglie. E’ stata e continuerà ad essere un estate di lotta.

 

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