Studenti riaprono spazi inutilizzati dell’UniFi. Interviene la celere

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La polizia con i reparti antisommossa interviene per sgomberare lo stabile occupato quest’oggi dagli studenti universitari. Un gruppo di studenti universitari aveva riaperto lo stabile di via Reginaldo Giuliani 92, lasciato da anni all’incuria e al degrado dall’ateneo fiorentino.

Si tratta di “un emblema di un’ università allo sfacelo, dove i bisogni di noi studenti contano sempre meno, dove aumentano le tasse e diminuiscono le borse, dove importanti studentati come quello di via Palazzo dei Diavoli rimangono inutilizzati mentre centinaia di studenti vengono esclusi dalle residenze universitarie – dichiarano gli studenti occupanti, che aggiungono “La vicenda dei rimborsi IVA che ha travolto l’Azienda per il diritto alla studio, ancora una volta, farà ricadere i costi di anni di mala gestione su noi studenti, traducendosi in nuovi tagli al diritto allo studio.
L’acuirsi della crisi e delle continue misure di ristrutturazione permanente delle università italiane portano a un registrimento di fatto dell’accesso all’università e più complessivamente al dispiegarsi di una guerra ai giovani con l’aumento insostenibile dei costi della vita: “mentre l’ARDSU prepara la sua “manovra correttiva”, entro la fine di questo mese l’UniFi dovrà decidere sull’applicazione delle direttive ministeriali dello StudentAct, ovvero di un nuovo sistema di contribuzione che minaccia di fare aumentare sensibilmente le tasse agli studenti e in particolare a quelli giudicati “inattivi”, ovvero indietro nel percorso di studi. Sono sempre di più a rinunciare agli studi, non potendo sostenere i ritmi e i costi dell’università con lavori precari e sottopagati o pesando sul reddito delle famiglie. Dentro questa delicata fase per il futuro dell’università, l’iniziativa di oggi vuole mandare un messaggio chiaro alle istituzioni universitarie: è l’ora di rimettere al centro i bisogni degli studenti, perchè l’università non può essere gestita come un’ azienda”.

 

Il Collettivo Universitario Autonomo annuncia una nuova protesta per domani alle 10.00 sotto il Rettorato, responsabile dell’intervento poliziesco di oggi arrivato dopo la chiusura ad ogni ipotesi di ascolto delle istanze studentesche.

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