Torna la luce all’ex-Aiazzone occupato. Sabato in piazza contro l’art.5

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E’ tornata la luce allo stabile occupato dal Movimento di lotta per la casa di via dell’Avogadro dove da martedì erano rimasti senza fornitura elettrica i 150 abitanti, tra cui donne incinte, anziani, bambini e malati. A creare questa vera e propria emergenza umanitaria era stata la vergognosa e irresponsabile operazione di distacco eseguita dalla Questura in applicazione all’art.5 del Decreto Lupi. Un operazione portata avanti a forza di ripetute cariche dei reparti antisommossa per spezzare la tenace resistenza degli occupanti durata circa otto ore. Il distacco era stato condannato anche dai Medici per i Diritti Umani, sottolineando le precarie condizioni di salute di molti occupanti.
Nella giornata di mercoledì la protesta degli occupanti era arrivata fin dentro il Comune di Sesto Fiorentino, con un occupazione di sei ore del cortile dell’edificio. Durante un incontro con rappresentanti del Comune commissariato, l’istituzione si era limitata a “riconoscere la gravità della situazione” chiudendo su ogni possibilità di iniziativa concreta che andasse a ripristinare la fornitura elettrica. Questa infatti era la richiesta avanzata dagli occupanti.
Di fronte all’immobilismo istituzionale e nel bel mezzo dell’inverno – con temperature sotto lo zero – è arrivato un nuovo allaccio autorganizzato, rimasta unica soluzione ad un emergenza grave e pericolosa per la vita degli occupanti.
Ma la mobilitazione non si ferma. Sabato 23 gennaio è annunciata una manifestazione che riporterà in piazza l’opposizione dei movimenti all’art.5 del Decreto Lupi, che vieta agli occupanti di avere forniture di acqua, luce e gas e di ottenere la residenza nel Comune. Una legge che dalla sua approvazione rappresenta una vera e propria dichiarazione di guerra agli uomini, le donne e i bambini in lotta per il diritto alla casa. Al centro della manifestazione saranno proprio i bambini e il loro “Kidz Bloc”, a sottolineare il protagonismo di un infanzia che rivendica diritti e felicità. Bambini e genitori arrivveranno anche da Roma, Bologna e altre città italiane per partecipare alla manifestazione.
Oltre alla violenza dei distacchi, l’art.5 sta impedendo ai bambini che vivono in occupazione di accedere al diritto allo studio e di avere un dottore. Senza residenza si è invisibili.
E’ per questo che come annunciato dal Movimento di lotta per la casa la protesta raggiungerà Pitti Bimbo, a sottolineare l’esistenza di un altra infanzia che non vesta l’alta moda e vuole riconquistare la dignità calpestata da crisi economica e ingiustizie sociali.

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