Un’altra giornata di lotta e di festa sui terreni di aereoporto e inceneritore

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Si è svolta oggi un’altra partecipatissima giornata di lotta e di festa sui terreni di aereoporto e inceneritore, al presidio costruito e animato dai comitati e dagli abitanti della piana fiorentina e di Firenze.

Ancora una volta dove loro vorrebbero distruggere e inquinare i movimenti costruiscono socialità, partecipazione dal basso, determinazione e voglia di riscatto popolare. All’assemblea sotto i tendoni del presidio si è ribadito la necessità e l’importanza di un attenzione popolare permanente sul non-luogo di case passerini, già dimostrata ampliamente dai due blocchi delle trivelle per i carotaggi (operazioni propedeutiche all’inizio dei lavori veri e propri, che quadrifoglio vorrebbe iniziare verso fine luglio), azioni in cui gli abitanti hanno dimostrato di conoscere il territorio meglio della controparte, che tenta goffamente di intimidire chi lotta senza riuscirci.

“è importante più che mai in questo momento rallentare fisicamente i lavori, dato che a metà novembre scadranno le concessioni per costruire” ricordano alcuni attivisti al microfono.

Dopo il pranzo e le piantature di alberi, una volta rischiarato il cielo, un animato corteo fatto di bambini, abitanti della piana, fiorentini che hanno raggiunto il presidio con una critic al mass, si è mosso lungo i sentieri per tentare di arrivare sui terreni dell’inceneritore, e far capire a tutti l’impatto di queste mostruose opere sul terrritorio e i sentieri da attraversare per difenderlo.

Una volta arrivati sul ponticino che attraversa l’autostrada per arrivare a case passerini un dispiegamento di forze di polizia in antisommossa impedisce l’accesso all’area. L’indignazione della gente si fa sentire forte: “perchè non andate dai mafiosi o a controllare le discariche abusive di amianto, invece di impedire ai cittadini di andare a vedere che cosa sta succedendo su un terreno di interesse pubblico?” Come sempre la polizia si schiera a favore degli interessi politici ed economici dei più forti contrro le persone che in fondo chiedono solo di poter attraversare un terreno che dovrebbe ospitare opere di interesse “pubblico”.

Dopo le grida di indignazione “vergogna! Difendete solo i mafiosi”, rivolti alla polizia che ritiene un corteo aperto da bambini un “problema di ordine pubblico”, la camminata è tornata al presido, ma con la promessa di tornare. Si è infatti già dimostrato che gli abitanti possono entrare sui terreni quando lo ritengono necessario. Mentre si organizzano le partite di calcetto e pallavvolo si rilancia per le giornate del 2 e 3 luglio, in cui si tornerà a presidiare collettivamente i terreni. Intanto l’attenzione e la voglia di lottare non cala.