Venerdì scende in piazza la Firenze che odia Salvini

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Nella giornata di sciopero generale contro il razzismo e lo sfruttamento indetta dal sindacato SiCobas, anche gli studenti scendono in piazza contro Salvini e le sue politiche. Questo venerdì alle 9 un corteo studentesco partirà da piazza San Marco, sfilando per le strade del centro. Ad esso si congiungerà uno spezzone di lavoratori della logistica che si concentrerà in Piazza Indipendenza.

Ciò che unisce questi pezzi della nostra città è la comune opposizione, forte e intransigente, alle politiche e alla retorica del governo Lega-5 Stelle. Nel mirino l’odiato Ministro dell’Interno Matteo Salvini, che gli studenti indicano come il responsabile di una violenza razzista, nelle parole e nei fatti, che ha superato il limite della sopportabilità. Invitano quindi a schierarsi in maniera netta e chiara contro questo governo e le sue politiche. Di seguito l’appello della manifestazione:

Non ci stiamo a vedere alunni esclusi dalla scuola perché “ci deve essere un limite agli stranieri”; non ci stiamo a sapere che quasi 200 persone vengono sequestrate per giorni su una nave come fossero animali; non possiamo stare a guardare mentre il nostro compagno di classe rischia di diventare clandestino; non possiamo rimanere in silenzio davanti all’estrema violenza razzista della propaganda e delle leggi del ministro Salvini.

Noi non ci stiamo. Davanti a tutto questo è nostra responsabilità schierarci contro Salvini e questo governo. Siamo i giovani e le giovani di questo paese che vedono incerto il loro futuro; siamo i ragazzi e le ragazze delle scuole, che ogni giorno si battono per non lasciar passare il razzismo nelle loro aule e nella loro città; siamo quelle e quelli che non credono alla favola dell’immigrato come origine di tutti i mali; siamo le ragazze che non permetteranno a nessuno di strumentalizzare il proprio corpo per giustificare il razzismo: la violenza sulle donne non ha razza né colore e noi ci difendiamo da sole.

Abbiamo la pelle di colori diversi ma studiamo sugli stessi banchi, sotto gli stessi soffitti pericolanti: il nostro nemico è chi cerca di dividerci mentre ci ruba la possibilità di costruirci un futuro.